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Overland 14

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DAI GUERRIERI DI TERRACOTTA ALLE DUNE DEL TAKLAMAKAN

Torna Overland, 8 nuove puntate per scoprire quel che rimane delle grandi civiltà del passato, al crocevia delle strade carovaniere di un tempo immerse nell'impervio deserto di Taklamakan ("del non ritorno"), dal significato cinese eloquente. Il viaggio televisivo si snoderà lungo le antiche Vie della Seta che circondano il cuore del Taklamakan, divise tra nord e sud: l'itinerario avrà inizio a Pechino e, passando da Xi'an, percorrerà il mitico corridoio di Gansu fino a Kashgar per la Via Sud; poi risalirà a Urumqi per la pista Nord, visiterà la Zungaria e tornerà verso Est attraversando l'Inner Mongolia fino a Qinhuangdao, dove la Grande Muraglia si getta nel Mar Cinese Orientale.

Si racconterà l’evoluzione della Cina iniziata 4.000 anni a.c. con l’invenzione della seta e affermata con l’unificazione dei territori del nord ovest per opera dell’Imperatore Qin Shi Huang e la fondazione della capitale, l’odierna Xi’an. L’inizio dell’avventura sarà la scoperta di uno dei più celebri siti archeologici del mondo, i guerrieri di terracotta che proteggono la tomba di Qin Shi Huang. Oltre alle testimonianze storiche e artistiche disseminate nei secoli lungo gli antichi itinerari cinesi della seta emergerà il presente in un intreccio indissolubile tra passato e futuro: l’inarrestabile evoluzione moderna, le autostrade asfaltate, i sistemi d’irrigazione all’avanguardia, in netto contrasto con il mondo musulmano che vive ai margini del deserto e lungo le oasi.

Si ricorderà Confucio, l’invenzione della carta, la penetrazione del Buddismo, la disfatta della Legione Romana ai confini della Cina forse in cerca dell’origine delle stoffe di seta e al contempo si mostreranno le soluzioni tecnologiche per consentire ad un’enorme massa di gente la sopravvivenza in terreni aridi, dove la violenza del vento copre con la sabbia ogni tentativo di sopravvivenza. Una vita rurale sconosciuta e relegata insieme al mondo moderno unicamente in sella ad animali o con mezzi particolari. Senza dimenticare le recenti guerriglie scatenate da gruppi d’irredentisti, che hanno avuto luogo a Kashgar lo scorso dicembre, a Urumqi proprio durante la partenza della troupe di Overland e a Yecheng pochi giorni dopo il suo passaggio.

Il team protagonista di Overland sarà condotto da Beppe e Filippo Tenti e composto da autisti, operatori tv e una professoressa interprete cinese. Avventura, cultura, modernità, religioni, immensi paesaggi desertici che all’improvviso svelano oasi e giardini fioriti, animali, popolazioni, riti, costumi, bufere e tempeste divento e di sabbia.

Ogni giovedì estivo il pubblico italiano appassionato di viaggi, conoscenza e avventura viaggerà in terre lontane in compagnia del team di Overland per vivere esperienze entusiasmanti, anche se non sempre lontane da pericoli.

 
OVERLAND ATTRAVERSA IL CORRIDOIO DI GANSU
Giovedì 31 luglio 2014 alle 23:40

Continua il viaggio di Overland, risalendo il corridoio di Gansu, passaggio obbligato verso l'Ovest tra le ultime dune del deserto dei Gobi a Nord e le montagne  innevate del Qilian Shan a Sud per arrivare nel monastero di Mogao.

Verranno mostrate numerose testimonianze storico-artistiche, in parte descritte da Marco Polo che qui dimorò circa un anno: il più grande Buddha dormiente cinese di Zhangye, la tradizione dei cavalli galoppanti di Wewei, la fortezza del passo di Jiayu eretta dai Ming nel punto terminale della grande Muraglia. La Via della Seta è oggi la via dell'oro nero, come dimostra l'oleodotto che trasporta il petrolio dai pozzi della Zungaria. Non mancherà la documentazione della vita quotidiana con la visita ai pittoreschi e affollati bazar di questa successione di città “oasi”. 

La puntata terminerà con il monastero rupestre di Mogao, ai piedi delle dune di sabbia di Dunhuang: una parete di arenaria lunga un chilometro e mezzo nella quale sono state scavate 400 grotte che offrono 45.000 metri quadrati di affreschi murali. La più alta espressione artistica dell'arte buddista cinese.


OVERLAND TRA OASI E TEMPESTE DI SABBIA
Giovedì 7 agosto 2014 alle 23:40

Overland esplorerà il bacino endoreico del fiume Tarim che ospita il deserto di Taklamakan con le dune più alte del mondo e le più potenti tempeste di sabbia provocate dal vento torrido del Karaburan. Questa puntata sarà dedicato alla pista meridionale della Via della Seta del bacino del Tarim, punteggiata da una serie di importanti Città-Oasi irrigate dalle acque provenienti dai ghiacciai della catena del Kunlun: si attraverserà e visiterà Quiemo, Yutian, Ruoqiang e Hotan.

Hotan è stato uno dei primi regni buddisti dell'Asia, luogo di scambio di beni ma anche di tecnologie, filosofie e religioni. Si osserverà la vita quotidiana della popolazione uigura e le sue attività economiche, legate all'artigianato di coltelli, seta e giada.



OVERLAND 15 SULLA VIA DELLA SETA SUD
Giovedì 14 agosto 2014 alle 23:40

Continua il viaggio di Overland sulla Via della Seta Sud, da Hotan per terminare a Kashgar, anticamente considerata la città con il più grande mercato all'aperto del Mondo allora conosciuto. Tutte le carovane passeranno da questo luogo che Marco Polo definì l'oasi della frutta. Lo straordinario bazar, che fino a pochi anni fa era all'aperto, oggi è relegato in un padiglione coperto circondato da immensi palazzi e strade a 4 corsie. Da Kashgar inizia il ramo Nord della Via della Seta che condurrà la squadra di Overland a Turpan in un alternarsi di strada nuova, città moderne e pezzi dell'antica pista con ruderi delle antiche abitazioni ormai abbandonate.

Aksu e Korla sono le due realtà moderne che precedono la depressione di Turpan, dove la spedizione ritroverà il passato storico della Via della Seta e la fiorente agricoltura così com'era nei secoli passati grazie ai qanat scavati sotto terra, che collegavano i pozzi predisposti per raggiungere l'acqua che le montagne tutt'intorno fanno scorrere da millenni nel bacino del Tarim.


OVERLAND 15 AL CONFINE DI QUATTRO STATI
Giovedì 21 agosto 2014 alle 23:40

Dopo aver raggiunto Urumqi, capoluogo della Regione Autonoma del Xinjiang, l'attenzione sarà rivolta alla popolazione che vive in questa zona di Cina, prevalentemente di religione e cultura musulmana. Pur essendo gli Han in maggioranza, gli Uiguri insistono per ottenere uno Stato a se stante. Il museo di Urumqi contiene mummie risalenti alla migrazione dei Tocari arrivati dal Nord Europa e dalla Siberia tra il 4000 e il 3000 a.C. Questa zona è attraversata dall'antica Via della Seta detta della Zungaria, nome derivato dagli Zungari dopo la loro migrazione dalla Mongolia. Il viaggio proseguirà nel territorio a Nord di Urumqi e l'incontro con migliaia di pozzi di estrazione del petrolio confermerà una delle tante motivazioni che determinano l'interesse del Governo Cinese per tutta la regione.

Si incontrerà infine la catena dei Monti Altai e si giungerà nell'omonima cittadina, dove 800 anni fa Fra Giovanni da Pian del Carpine era passato nel suo viaggio diretto a Karakorum, capitale della popolazione mongola che a quel tempo era stata unita dal grande Gengis Khan.


OVERLAND 15 DAGLI ALTAI AL GANSU
Giovedì 28 agosto 2014 alle 23:40


Nella puntata di Overland si andrà sui Monti Altai che riservano foreste, tende kazake, animali al pascolo, minoranze etniche siberiane e mongole, e come sempre i cinesi Han che stanno occupando tutti i posti chiave delle organizzazioni statali. E gli Uiguri, gli antichi abitanti del territorio, rimangono accentrati nelle grandi città e si dedicano principalmente al commercio e alla conduzione della famiglia: musulmani convinti e praticanti, rappresentano una spina nel fianco del Governo cinese.

Si attraverserà la Riserva Naturale di Kanas, con il meraviglioso omonimo lago, che è stata trasformata in una sorta di Svizzera cinese, talmente identiche sono le costruzioni immerse nelle vaste pinete. Pioggia e poi ancora pioggia, miracolo nel deserto che però non rallegrerà i partecipanti del viaggio. Alcune particolari situazioni turistiche ricorderanno che i cinesi sono grandi organizzatori, ma poco ecologici. L'interminabile corsa verso il corridoio del Gansu terminerà a Jiayuguan. Da qui, proseguendo a Nord si raggiungerà nell’ultima puntata l'Inner Mongolia

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