I personaggi di Rai Tre

Anna La Rosa

Nata a Gerace (Reggio Calabria), si è laureata in Pedagogia, con specializzazione in Psicologia dell’età evolutiva, e in Filosofia.

Giornalista parlamentare presso l’agenzia di stampa ADNKronos, ha successivamente ricoperto lo stesso incarico al TG2 per sette anni. Realizza inchieste e reportage per la rubrica “Pegaso” e collabora con il settimanale “Mixer” di Giovanni Minoli. E’ stata inoltre responsabile dell’Ufficio Stampa dei Ministeri del Lavoro e dei Beni Culturali e del Tesoro, per il progetto dei “Giacimenti Culturali.

Nell’ottobre del 1993 ha lasciato il TG2 per dirigere la Struttura “Rubriche, Informazione e Speciali” di RaiDue: un incarico affrontato con l’obiettivo principale di introdurre nuove e più efficaci formule per divulgare i temi legati alla politica, all’economia e alle culture sociali contemporanee. Numerosi i programmi realizzati sotto la sua gestione; tra questi, in collaborazione con il TG2: “Tvzone – Raccolta Differenziata“, programma di “televisione e dintorni”. “Tvzone” è stato il primo programma ad affrontare la tematica della televisione come aggregatore delle politiche culturali nella società contemporanea e si è distinto nel panorama televisivo dell’epoca per l’adozione di un linguaggio proprio e immediatamente riconoscibile; “Mio Capitano“, programma di musica e approfondimento delle culture giovanili, caratterizzato dall’introduzione di spazi giornalistici (rassegna stampa estera, servizi su fenomeni di tendenza, ecc.); “Napoli Capitale“, programma di informazione ed intrattenimento condotto da Gianfranco Funari, unico spazio di informazione politica in diretta (in onda per tre anni tutte le domeniche dalle 16 alle 18) durante il periodo di par condicio relativo alla tornata elettorale del 1996. “Napoli Capitale” tra l’altro è stato il primo, e finora unico,  settimanale politico ad andare in onda da un centro di produzione del sud, quello di Napoli, dimostrando che è possibile realizzare programmi di informazione parlamentare fuori dalla “Romacentrità”.  Tra gli altri programmi della Struttura, “Uomini” con Antonella Boralevi, “Storie” ideato e condotto da Gianni Minà e “Go Kart” rotocalco quotidiano per bambini condotto da Maria Monsè. Nel periodo della sua direzione modifica il quotidiano “Cronaca in diretta”, che da programma centrato esclusivamente sulla cronaca nera si trasforma in quotidiano di informazione e società.

Nel 1994 nasce “teleCamere“, rotocalco di informazione politica, parlamentare ed economica di cui è  ideatrice, oltre che autrice e conduttrice. Fino ad allora gli spazi della politica parlamentare erano relegati alle notizie dei Tg e alle Tribune Parlamentari. Dodici mesi l’anno di programmazione ininterrotta, più di 50 puntate a stagione, e tematiche che spaziano dalla finanza fino alla sanità, con gli speciali appuntamenti di “TeleCamere Salute”.

Ma la cifra principale del programma rimane il raccontare la vita istituzionale del Paese attraverso i suoi protagonisti celebri o meno, i progetti di legge, la vita quotidiana dei “palazzi” e dei loro inquilini. Il tutto con una innovativa sintassi televisiva, coniugando i linguaggi contemporanei del mezzo televisivo con contenuti facilmente comprensibili da una ampia fascia di pubblico. Di particolare rilievo  nel curriculum del programma, lo speciale ciclo di puntate dedicato già nel lontano 1997 ai temi del Giubileo, i viaggi a Bruxelles e Strasburgo per raccontare la vita degli organismi comunitari e una fortunata serie sulle trasformazioni della società italiana.

Nel 1999 Anna La Rosa introduce le tecnologie digitali nella realizzazione dei programmi politici. L’edizione di teleCamere 99/2000 è realizzata nello studio virtuale di via Teulada, studio che fino ad allora era sotto o per nulla utilizzato.

Dal luglio 2002 ad ottobre 2006 ha ricoperto il ruolo di Direttore della Testata Tribune – Servizi Parlamentari (TSP) della Rai: una prestigiosa e longeva presenza nel palinsesto della tv pubblica, a cui Anna La Rosa ha voluto imprimere una ventata di novità allargando le competenze di Tg quotidiani  e Rubriche settimanali (SetteGiorni Parlamento, Giorni d’Europa) al diametro di una politica “a tutto campo”: non più solo i puntuali resoconti da Montecitorio, Palazzo Madama o da Bruxelles, ma anche le missioni governative all’estero, i congressi di partito, i ritratti dei politici, le leggi comunitarie di più immediato impatto sulla vita dei cittadini. Il TG Parlamento è stato ampliato a tre edizioni giornaliere (10.00, 17.00 e 24.00), le rubriche storiche della testata parlamentare sono state rinnovate completamente e ricostruite attorno i nuovi linguaggi televisivi: la notizia si fa “televisione”.  Un restyling (per la prima volta la nuova identità grafica della TSP è stata coniugata su tutte le rubriche della testata)  che ha trovato riscontri lusinghieri nel progressivo aumento degli indici d’ascolto, con punte del 30% di share per i telegiornali e del 20-30% per le Rubriche. Tra le novità introdotte nel circuito della Testata, il varo del nuovo programma “TSP-REGIONI”, pensato per far conoscere meglio ai cittadini la vita e le iniziative della politica del territorio, oltre che per consentire loro di avanzare richieste, critiche, quesiti agli amministratori delle Regioni. Altra nuova rubrica varata dalla direzione di Anna La Rosa è stata “Euro:Zone” , un programma nato per avvicinare i giovani alla politica attraverso l’utilizzo di contenuti e forme televisive adatte al racconto del movimentato universo dei ragazzi italiani.  “Euro:Zone” è stato il primo programma Rai ad essere pensato e prodotto esclusivamente in digitale.
Infine la direzione di Anna La Rosa dei servizi parlamentari ha prodotto e realizzato una nuova concezione degli spot istituzionali: i “come si vota” per le elezioni europee del 2004 e per i referendum sulla fecondazione assistita hanno spiegato in maniera chiara e esaustiva i meccanismi del voto, uscendo da uno sterile linguaggio burocratico-istituzionale e restituendo al cittadino un linguaggio più propriamente televisivo: comprendere per partecipare.
Le direzioni di Anna La Rosa si contraddistinguono principalmente per l’utilizzo delle risorse interne della Rai.
Tutte le produzioni sono realizzate valorizzando i tecnici dell’azienda e i mezzi interni, a partire dalle scenografie. Nel corso degli anni attorno ad Anna La Rosa si è formata una squadra che continua una ricerca costante nella scrittura televisiva.

Nel 1999 ha vinto il premio “Marisa Bellisario” per le donne imprenditrici, e nel 2000 il riconoscimento quale miglior giornalista scientifico per “TeleCamere Salute”, assegnatole al Museo delle Scienze di Milano dall’allora Ministro della Salute, Umberto Veronesi.

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