header Rai Cinema Channel Rai Cinema Facebook Twitter

Rai Cinema

Club - Il traditore

  • Durata:01:19:00
  • Andato in onda:30/01/2014
  • Visualizzazioni:

IL TRADITORE di John Ford – USA – 1935 – 90’ Con VICTOR McLAGLEN, MARGOT GRAHAME, WALLACE FORD, UNA O’CONNOR Dublino, primi anni Venti. Da tempo fiancheggiatore del Sinn Fein, il movimento di liberazione irlandese che si batte contro il dominio inglese, Gypo Nolan (McLaglen) ha nella sua condizione di disoccupato il problema numero uno. Già in difficoltà a sbarcare il lunario, per Nolan le cose precipitano quando viene a sapere che a causa della povertà, la sua amata Katie Madden (Grahame) ha deciso di prostituirsi. Successivamente Nolan deve anche subire l’espulsione dall’IRA per essersi rifiutato di eseguire un ordine. Accecato dalla rabbia, alle autorità inglesi Nolan denuncia Frankie McPhillip (Ford), suo ex compagno dell’IRA, intascando per la spiata una taglia di venti sterline. Preso dal rimorso, Nolan sperpera il denaro offrendo da bere a chiunque gli si avvicini, un’azione questa che lo porta inevitabilmente allo scoperto e quindi nel mirino dei suoi ex amici dell’IRA, intenzionati a vendicare McPhillip. Anche se la madre di quest’ultimo (O’Connor) vuole solo giustizia e non vendetta. È uno dei più bei film di Ford, mai dimentico delle sue origini irlandesi. Eppure il regista con la benda sull’occhio faticò non poco a trovare un produttore che gli consentisse di mettere su pellicola il racconto scritto da suo cugino Liam O’Flaherty. Per la RKO Ford era e doveva rimanere un regista di western. Girato in meno di un mese in un vecchio teatro di posa, Ford fece dipingere su enormi tendoni i palazzi di Dublino che vediamo nel film. In sede di montaggio, Ford dovette opporsi con tutta la sua autorevolezza al tentativo di uno dei produttori di tagliare lo stridere delle unghie di Frankie McPhillip, nella scena in cui quest’ultimo tenta di aggrapparsi al davanzale di una finestra, un rumore vero quello delle unghie e non un effetto speciale. Contro ogni pronostico il film fu premiato con ben quattro Oscar, fra i quali quello per la miglior regia e per il miglior attore protagonista, Victor McLaglen, storico componente della “bad company” di Ford (oltre che padre di Andrew, bravo regista), un po’ come Donald Meek e Robert Parrish, qui rispettivamente Peter Mulligan e un soldato. La scena del processo in cui Nolan si difende disperatamente è stata tutta improvvisata, con Ford che si fidò ciecamente delle doti recitative di McLaglen. Eppure Ford non amò mai fino in fondo il suo film perché non era riuscito a inserirci il suo tipico humour, presente invece in quasi tutti gli altri. Un regista intransigente anche con sé stesso. Umberto Berlenghini

Sito



Video Correlati

Commenti

Riduci