Linea Verde 2014-2015

Linea verde - L'agricoltura che verrà del 28/09/2014

  • Durata:00:55:03
  • Andato in onda:28/09/2014
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L’edizione 2014/2015 di Linea Verde parte dal futuro. “L’agricoltura che verrà” è infatti il titolo di una puntata particolare dedicata alla ricerca e alla sperimentazione in campo agricolo e zootecnico promossa dal Progetto Ager (Agroalimentare e Ricerca) che sostiene il lavoro di università, centri di ricerca pubblici e privati, operatori del settore, e ricercatori impegnati nel dare risposte ai molti cambiamenti e bisogni che si prospettano negli anni a venire e che disegneranno nuovi e sorprendenti scenari. La prima puntata di uno dei programmi più longevi della Rai sceglie dunque di confermare da subito e in modo deciso la sua linea editoriale orientata alla valorizzazione globale dei nostri territori attraverso temi e argomenti legati ad un mondo che ha bisogno di idee, innovazione, risorse e strumenti idonei per mantenere gli standard di alta qualità che ci distinguono. Qualità intesa come concetto globale che coinvolge soprattutto il miglioramento della sostenibilità ambientale e la sicurezza alimentare attraverso la possibilità di controlli sempre più mirati delle tracciabilità di filiera. Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna sono le tre regioni che Patrizio Roversi - confermato alla conduzione dopo una edizione di grande successo ( oltre il 20% lo share medio ) che si è protratta con consensi ancora maggiori nelle puntate estive che per la prima volta hanno proposto segmenti inediti legati alla stagionalità - ha “esplorato” con Daniela Ferolla, novità di questa edizione: la ex Miss Italia è infatti il volto femminile di Linea Verde 2014/2015. Un’area piuttosto vasta (che ha comportato anche un notevole sforzo produttivo da parte di tutta la redazione e del personale delle riprese esterne del Cptv di Roma), dove si sono concentrati i vari comparti della ricerca: cerealicolo, ortofrutticolo, vitivinicolo e zootecnico. Spesso sorprendenti i risultati ottenuti che non mancheranno di incuriosire il telespettatore. Ad esempio la riduzione dei gas serra prodotti dalle deiezioni animali in allevamenti intensivi modificando scientificamente le diete di vacche e suini; o, sempre parlando di allevamenti intensivi, l’introduzione di arricchimenti ambientali come corde e ceppi di legno per stimolare l’istinto al grufolamento dei suini con conseguente riduzione dello stress e aumento del benessere dell’animale; la riscoperta di antiche varietà di riso dalle quali isolare “parti” di un patrimonio genetico resistente a parassiti e insetti evitando somministrazioni massicce di fitofarmaci; quindi lo studio di varietà di grano che nel futuro siano in grado di compensare l’impoverimento proteico dovuto all’aumento di anidride carbonica nell’atmosfera. E ancora: minore quantità di sale ( fino al 25% ) nel processo di salagione di prosciutti eccellenti come Parma e San Daniele senza alterarne il gusto: una prospettiva possibile, peraltro prevista dalla normativa europea, che avrà significative ricadute sulla salute pubblica attraverso la diminuzione delle patologie cardiovascolari. Ma al di là degli interessanti aspetti della ricerca e dei successi dei singoli progetti, questa prima puntata della nuova edizione di Linea Verde pone in conclusione una domanda di estrema importanza: riuscirà il sistema agroalimentare italiano – che corrisponde pur sempre al 14% circa del nostro Pil – a tenere alto il livello della qualità su produzioni che dovranno necessariamente aumentare i propri numeri se non vorranno essere sopraffatte dalla concorrenza straniera e in particolar modo orientale ? Tecnologia, sperimentazione e ricerca raccolgono la sfida. Linea Verde estate è un programma di Dario Di Gennaro, Lucia Gramazio, Paolo Marcellini e Nicola Sisto Regia di Emilia Mastroianni Produttore esecutivo Federica Giancola

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