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Club - La decima vittima

  • Durata:01:30:00
  • Andato in onda:11/11/2013
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LA DECIMA VITTIMA di Elio Petri – I – 1965 – 90’ Con Marcello Mastroianni, Ursula Andress, Elsa Martinelli, Salvo Randone In un futuro imprecisato dove le guerre convenzionali sono da tempo bandite, per placare l’aggressività degli esseri umani è stata creata una “caccia all’uomo” su scala mondiale. Il diabolico gioco consiste nel riuscire a eliminare dieci persone: in palio ci sono tali e tanti onori che una volta erano riservati solo a re e imperatori. Da New York giunge a Roma la bella Caroline Meredith (Andress), fresca reduce dal suo nono omicidio, ansiosa di raggiungere presto il decimo. Vittima predestinata è Marcello Poletti (Mastroianni), affascinante seduttore, uomo indolente, vessato dalla ex moglie e ossessionato da Olga (Martinelli), la giovane amante che vuole sposarlo a tutti i costi. Poletti comprende immediatamente le intenzioni omicide della Meredith: per difendersi, l’uomo decide di partecipare al gioco, scegliendo come prima vittima proprio la bionda e procace americana. Ma ai proiettili, presto si sostituiranno le frecce. Di Cupido. Tratto da “La 7° vittima” di Robert Sheckley, e sceneggiato fra gli altri da Ennio Flaiano, Tonino Guerra e lo stesso Petri, quest’ultimo realizza la sua personale incursione nella fantascienza che, a metà degli anni Sessanta, era un genere spesso influenzato della cultura pop (basti pensare a “Barbarella”). Anticipatorio di temi successivamente affrontati in numerosi film girati anche nel decennio successivo, nel suo lavoro Petri ci mostra quale fosse la sua cultura visiva, forse anche visionaria. Girato inizialmente a New York, poi nel quartiere romano dell’EUR, il produttore Carlo Ponti fu sul punto di licenziare il regista di fronte alla pretesa di girare in Africa le scene finali. Ponti era subentrato a Dino De Laurentiis quando quest’ultimo, conoscendo le idee politiche di Petri, gli aveva suggerito di farsi dare “i soldi da Togliatti”. Prestigioso il cast a cominciare da un inusuale Mastroianni ossigenato (con la complicità di suo fratello Ruggero, Marcello coniò per Petri il soprannome di “capoccione”, riferito alla sua testardaggine); Randone, amatissimo da Petri, qui è un professore che, a causa di varie mutilazioni, ha il corpo parzialmente coperto di lastre di ferro; Massimo Serato, uno dei due grandi amori di Anna Magnani, è l’avvocato Rossi. Seppur non accreditato, è doveroso citare il contributo alla coreografie di Gino Landi, futuro grande regista e coreografo RAI. Molte le scene cult, come quelle degli spot che interrompono la diretta tv della caccia all’uomo; insuperabile resta però quella che vede la Andress indossare un bikini d’acciaio munito di due micro canne che, con un deciso movimento di fianchi, sparano mortali proiettili. La Andress ricorda ancora con paura le numerose escoriazioni che quel bikini gli procurò sul suo leggendario mezzobusto. Una punizione divina per quello indossato tre anni prima in “007 Licenza di uccidere”? Scheda a cura di Umberto Berlenghini

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