Passioni

La fabbrica degli scrittori

  • Andato in onda:23/04/2011
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di Stefano TassinariPaolo Volponi è l'autore che, più di altri, nella seconda metà del Novecento ha messo il tema del lavoro al centro della propria produzione narrativa, ma anche i romanzi e le raccolte di poesie di altri scrittori di quella stessa generazione, i quali, con forme diverse, hanno affrontato alcuni passaggi fondamentali sul piano sociale, come la nascita della figura dell’operaio/massa o la trasformazione del capitalismo produttivo in capitalismo finanziario. Il riferimento, in questo senso, va ad autori quali Nanni Balestrini, Ottiero Ottieri, Ermanno Rea, Elio Pagliarani, solo per citarne alcuni. Un salto all’indietro ci riporta all’Ottocento di Charles Dickens e di Emile Zola, che potrebbero essere definiti dei precursori della “letteratura industriale”, mentre una particolare attenzione viene riservata ai cosiddetti “poeti e scrittori operai” degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, come Ferruccio Brugnaro, Luigi Di Ruscio, Tommaso Di Ciaula e Gavino Ledda. Un’intera puntata è dedicata agli autori di oggi, inevitabilmente propensi a raccontare il “non lavoro” e il precariato, che, per milioni di giovani, rappresentano le sole condizioni offerte da un mercato del lavoro sempre più penalizzante - tra questi, ricordiamo Andrea Bajani, Francesco Dezio, Giorgio Falco, Michela Murgia e Silvia Avallone. Tra gli ospiti intervistati nel corso della trasmissione: lo scrittore e poeta Nanni Balestrini, il critico letterario Massimo Raffaeli e la saggista e studiosa di letteratura anglofona Silvia Albertazzi. Infine, va sottolineata la colonna sonora scelta a commento dei testi, basata su canzoni di lotta, brani tratti dalla musica popolare e pezzi originali di gruppi contemporanei, comunque dedicati al tema del lavoro.  

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