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Club - Il club dei mostri

  • Durata:01:37:00
  • Andato in onda:11/11/2013
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IL CLUB DEI MOSTRI - Usa/GB, 1980.
Regia di Roy Ward Baker
Con: Vincent Price, John Carradine, Donald Pleasence, Stuart Whitman
I vampiri, si sa, hanno tanti difetti ma certo non mancano di galateo, ed Eramus (Price) non fa eccezione. Indebolito da una dieta niente affatto scelta da lui, di notte in strada Eramus incrocia un anziano signore che, incautamente, si offre di aiutarlo. Per il vampiro è un gioco da ragazzi: zac e la fame è passata. Quando arriva il momento delle presentazioni, Eramus scopre che il malcapitato altro non è che Ronald Chetwynd-Hayes (Carradine), noto scrittore di romanzi gotici e horror. Lusingato da tale incontro con tanto di drink, Eramus rassicura il romanziere che non diventerà un vampiro, avendo evitato di affondare troppo i suoi canini. Per sdebitarsi, Eramus invita Ronald a seguirlo in un night club frequentato da mostri di ogni tipo e da band rock e punk che, per i due, sono mostri pure loro. Seduti ai bordi di una bara adibita a tavolo, Eramus inizia a raccontare al suo ospite alcune macabre storie, certo che gli saranno utili per il prossimo libro. La prima riguarda quella di un “fischia morto”, cioè un uomo dall’aspetto inquietante che, se provocato, con il suo terribile fischio è in grado di incenerire qualsiasi cosa, gatti e donne comprese. Nella seconda, protagonista è un vampiro, di professione produttore cinematografico, che ripercorre la sua infanzia quando i suoi genitori, vampiri pure loro, erano perseguitati da una feroce banda di ammazza vampiri guidata da Pickering (Pleasence). Infine Eramus narra la vicenda di Sam (Whitman), un regista americano in trasferta nelle campagne inglesi, alla ricerca di una buona location dove girare il suo film horror. E Dio solo sa se trova quella giusta. Vanno in brodo di giuggiole tutti gli appassionati del thriller/horror quando si trovano di fronte questa che è una delle ultime fatiche dell’inglese Baker, specializzato in questo genere di cinema. Zeppo di icone del gotico a cominciare da Price, qui per la prima e unica volta nelle parti di un “succhia sangue”, inizialmente si era pensato di reclutare il vampiro britannico per eccellenza Christopher Lee (l’altro, Bela Lugosi, è ungherese) e anche Peter Cushing. Baker realizza un prodotto godibile, infarcito di ironia (“Un vampiro produttore?” “Perché, non sono tutti così?”) che non dispiacerà ai puristi. Diciassette anni prima, Price era sul set di due titoli entrati nella leggenda dell’horror come “Il clan del terrore” e “I maghi del terrore”, entrambi scritti da Richard Matheson, con un cast quasi identico dove, oltre a lui, primeggiavano Boris Karloff e Peter Lorre: praticamente la storia del gotico classico. Nel suo, Baker si deve “accontentare” di attori straordinari come i già citati, ai quali si aggiungono James Laurenson nella parte del “fischia morto”; Richard Johnson e Britt Ekland sono i genitori del produttore cinematografico e nel terzo episodio Patrick Magee è il locandiere insieme al non accreditato Prentis Hancock, nella parte di uno dei due agenti di polizia: Hancock lo conosciamo grazie alla serie tv “Spazio 1999” dove interpreta il personaggio di Paul Morrow. Imperdibile la sequenza di Price e Carradine, non più giovanotti, che accennano passi di danza rock durante la performance dei Pretty Things che suonano “Welcome to the moster club”. Scheda a cura di Umberto Berlenghini

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