Fahrenheit 2007 - 2008

Ida Travi, Poesia senza titolo tratta dalla raccolta: La corsa dei fuochi Ed. Moretti e Vitali

  • Andato in onda:22/08/2007
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La poetica di Ida Travi si fonda sul tono orale della poesia così come vive dai tempi più remoti, i brevi testi vengono montati uno sull'altro al momento, senza nessuna regola, ci si affida alla parola così come vien data, e al potere incredibile dell'ascolto. Ida Travi, nata a Cologne in provincia di Brescia nel 1948, vive a Verona dove presiede l'associazione culturale Poetica. La sua poesia l'ha portata a collaborazioni con musicisti, artisti visivi e cantati nel rapporto vivo tra poesia, musica e arti visive. Hanno scritto di lei in molti. Giuliano Manacorda scrive di lei :«Poesia come verso, poesia come prosa: talvolta trascrivibile, talvolta no... Ida Travi si avvale di tutti gli strumenti classici e moderni da Omero, a Havelock alla Kristeva... in un discorso insieme arduo e rigoroso che prende l'avvio dall'inizio della vita (da un lato il nutrimento, dall'altro il suono, la parola) il linguaggio come enigma sinché campeggia la parola dove narrazione e poesia si fondono...». Tra le raccolte poetiche: L'abitazione del secolo (1990), Regni (1991), Il distacco (1994). Tra i racconti: Vienna(1985). Tra i saggi: L'aspetto orale della poesia (2000), Selezione Premio Viareggio 2001, Anterem Edizioni. Ha scritto anche per il cinema, la musica e il teatro. Tra le opere messe in scena con la sua regia: Il solitario(Teatro Camploy, 2001) e Canto del moribondo e del neonato (Teatro Romano, 2003). Ultime pubblicazioni: Diotima e la suonatrice di flauto, atto tragico, La Tartaruga - Baldini Castoldi Dalai (2004); La corsa dei fuochi. Poesie per la muisca, Moretti & Vitali (2006) Sali sulla piccola altura, e dimmi chi vedi salire Vedo un cuore strisciare sui gomiti, per terra Ci sono tre stanze, intorno a un cortile di pietra Ma dimmi chi vedi salire Vedo il contadino che esce dal suo secolo e piano fa ruotare il suo mantello, porta il lume Tu fingi di guardare e io ci credo, voi del mondo siete tutti pazzi, voi del sogno fate sempre cosi`. Da: La corsa dei fuochi

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