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Club - Sangue sulla luna

  • Durata:01:28:00
  • Andato in onda:26/05/2014
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SANGUE SULLA LUNA di Robert Wise – USA – 1948 – 90’ Con ROBERT MITCHUM, ROBERT PRESTON, WALTER BRENNAN, TOM TULLY Non si può dire di no a un vecchio amico che ti chiede un favore. Jim Garry (Mitchum) risponde all’appello di Tate Riling (Preston) che gli ha offerto di lavorare nel suo ranch. Durante una cavalcata nelle praterie Garry si imbatte in John Lufton (Tully), un allevatore di bestiame, il quale chiede a Garry di consegnare due lettere alle sue figlie che vivono non lontano dal ranch di Riling. Avvisato da Lufton, Garry scopre che il suo amico Riling sta organizzando una truffa proprio ai danni di Lufton, con l’obiettivo di appropriarsi della sua mandria. Ad aiutare Riling nel progetto c’è il corrotto burocrate Kris Barden (Brennan), senza il quale Riling non potrebbe portare a termine la sua speculazione. Sentendosi sciolto dal patto stretto con quello che è ormai il suo ex amico, Garry passa dalla parte di Lufton. Anche perché una delle sue figlie si è nel frattempo innamorata di lui. Un’amicizia si può rompere se di mezzo c’è l’onestà e l’amore per una donna. Garry ammette di aver fatto nella sua vita cose discutibili ma tutte legali, cercando con questo di scaricarsi la coscienza e rifarsi una verginità agli occhi di Amy Lufton, la figlia dell’allevatore, interpretata da Barbara Bel Geddes. Wise dirige un western cupo, quasi un noir e alcuni attori che lui utilizza, come Mitchum e la stessa Bel Geddes, ne sono la testimonianza. Chi invece rimarrà per sempre legato al western è il leggendario Brennan, il papà di tutti i vecchietti del west. Nato nel 1894, Brennan inizia la sua carriera come stuntman per poi approdare sui set prestigiosi di Howard Hawks e John Ford; nella sua lunga carriera, Brennan ha vinto tre Oscar per “Ambizione”, “Kentucky” e “L’uomo del west”, tre statuette in soli quattro anni, fra il 1936 e il 1940. È il genere della frontiera ad esaltare le doti recitative di Brennan che, col passare del tempo, si stabilizzano sul personaggio di vecchio ciarliero e brontolone, croce e delizia dell’eroe di turno, basti pensare al suo Stumpy in “Un dollaro d’onore” (va però reso omaggio al suo doppiatore italiano Lauro Gazzolo, papà di Nando, il quale gli ha regalato un’inconfondibile voce rauca). Memorabili furono i ruoli di Brennan in “Giorno maledetto”, “Il fiume rosso”, “Il sergente York”; indimenticabile, anche perché inusuale, il ruolo che Brennan ebbe da Ford in “Sfida infernale”, dove è il capo dei cattivi Clanton, acerrimi nemici degli Earp, i buoni. Umberto Berlenghini

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