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Club - Anime ferite

  • Durata:01:40:00
  • Andato in onda:04/11/2014
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ANIME FERITE di Edward Dmytryk – USA – 1946 – 105’ Con ROBERT MITCHUM, DOROTHY McGUIRE, GUY MADISON, BILL WILLIAMS La seconda guerra mondiale è appena finita ma i suoi drammatici effetti sono ancora evidenti, soprattutto nell’anima e nella carne dei suoi reduci. William Tabeshaw (Mitchum), Cliff Harper (Madison) e Perry Kincheloe (Williams) sono tre ex marines appena rimpatriati. A causa di una ferita alla testa William sa di non poter tornare a fare il cowboy e deve quindi affrontare le difficoltà a sbarcare il lunario; Cliff è impegnato in una complicata relazione sentimentale con Pat Ruscomb (McGuire), una vedova di guerra pronta a farsi in quattro per aiutarlo a reinserirsi nella società; Perry è il più sfortunato dei tre, conscio ormai di non avere molte chance di trovare un lavoro, ma soprattutto un nuovo amore. Non è facile riadattarsi alla normalità della vita quotidiana, dopo aver toccato con mano gli orrori di una guerra. Coevo del più celebre e premiato “I migliori anni della nostra vita”, “Anime ferite” non gli è però di molto inferiore: il paragone viene naturale vista l’analogia dell’argomento trattato, il reinserimento dei reduci di guerra nella società civile. Nel film di William Wyler Aviazione, Marina ed Esercito sono rappresentati da altrettanti soldati; Dmytryk (per un breve approfondimento sul regista vi rimandiamo alla scheda di “Odio implacabile”) invece sceglie i soli marines, realizzando un’opera rigorosa e senza alcuna retorica patriottarda. Ottimo il cast quasi tutto maschile, in cui però a primeggiare è la McGuire, indimenticata Elena, la cameriera sordomuta di “La scala a chiocciola”. Divertente la sequenza del ballo fra Cliff e Helen Ingersoll, interpretata da Jean Porter. Nel ruolo di Hall c’è il non accreditato Blake Edwards in una delle sue ultime performance d’attore: di lì a poco infatti Edwards sceglierà di fare il regista. Per la sua e nostra gioia. UMBERTO BERLENGHINI

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