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Il buongiorno di Twilight del 26/06/2012

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Estate 1972. Dopo lo scioglimento dei Beatles, e con Bob Dylan che latita, i Rolling Stones si ritrovano senza rivali nell'Olimpo del rock. A maggio avevano pubblicato "Exile On Main Street": il loro disco più sporco, quello che più somiglia a Keith Richards, ma, soprattutto, uno dei migliori album rock di sempre. A giugno, la band, per promuovere "Exile", inizia un estenuante tour di otto settimane che toccherà trenta città del Nord America. Sarà una delle tournée più trionfali di tutti i tempi.
Alla fine dei Settanta, Jagger e compagni ripetono l'impresa, con un'altra serie di strepitosi concerti a supporto del nuovo e vendutissimo album del 1978: "Some Girls". 

IL DISCO DEL GIORNO
"Some Girls - Live in Texas '78" (2011), The Rolling Stones, Polydor/Eagle Rock Entertainment (DVD + CD)
"Some Girls", con il fortunatissimo singolo apripista "Miss You", è l'album in studio degli Stones più venduto in America. E il successivo tour rimane uno dei più incendiari e seguiti della loro storia, dove la sintonia tra Jagger, Richards, Wood, Watts e Wyman è al massimo. Dallo scorso anno, è possibile ascoltare, ma anche vedere in qualità digitale, uno dei concerti di quell'incredibile tournée: per la precisione, la data del 18 luglio 1978 presso il Will Rogers Memorial Centre di Forth Worth, in Texas. Quella serata è immortalata in "Some Girls - Live in Texas '78", disponibile in Dvd e in Cd. Il live vede gli Stones puntare all'essenziale, sia musicalmente che visivamente, con uno spettacolo molto più spoglio rispetto al tour precedente, capace di sfruttare al meglio la nuova attitudine punk rock esplosa sul finire degli anni Settanta. Questa esibizione è un concentrato di pura forza ed energia; un viaggio nel tempo in nome del rock, quando la musica era trasgressione, libertà e cultura.

IL LIBRO DEL GIORNO
"The Rolling Stones 1972", Jim Marshall, Gallucci, pp. 168
Dopo l'uscita di "Exile On Main Street", i Rolling Stones decidono di portare il disco in giro per l'America. Inizia così il celebre tour del 1972; una tournée alimentata da cocaina e tequila. È il momento più scintillante della storia del rock, con un incasso di quattro milioni di dollari, cifra mai raggiunta fino ad allora. Al seguito della band ci sono lo scrittore Truman Capote e la principessa Lee Radziwill. La cricca degli amici ammessi sul jet privato degli Stones include il medico di fiducia della band, esperto di pronto soccorso e sempre disponibile a scrivere ricette, e il fotografo Robert Frank, che catturerà l'apocalisse con le sue cineprese e realizzerà poi un documentario mai uscito (ma stravisto), "Cocksucker Blues". A loro si uniscono anche Annie Leibovitz, il reporter Robert Greenfield e l'inviato dalla rivista "Life" Jim Marshall. Decidono di chiamarsi "STP - Stones Touring Party", e di adottare come emblema gli adesivi di una marca di olio per motori con la stessa sigla: nell'ambiente psichedelico "STP" indicava anche una famosa droga allucinogena. Sono come una ciurma di pirati, ognuno pronto a scolarsi l'impossibile. Insomma, rock and roll all'ennesima potenza.
Marshall vivrà un'intera settimana insieme ai Rolling Stones, ritraendoli in tutto il loro splendore sul palco, ma anche nei momenti privati dietro le quinte. Quelle istantanee sono finite in un libro, "The Rolling Stones 1972", che racconta per immagini i concerti, ma anche le sedute di registrazione di "Exile On Main Street". Gli Stones conoscevano Marshall, il suo prestigio: sue le storiche foto di Jimi Hendrix che brucia la chitarra, di Bob Dylan che dà un calcio a un copertone, o di Janis Joplin che si coccola la sua bottiglia di Southern Comfort. Come Jagger e Richards, andava in giro armato e ben rifornito: una pistola addosso, un bicchiere di bourbon o scotch a portata di mano e, se possibile, una quantità generosa di cocaina. C'era sempre qualcosa che non gli andava bene e, a volte, diventava scontroso. Non riusciva a stare alla corte degli Stones con la stessa facilità del nobile Ethan Russell, ma niente sfuggiva al suo occhio acuto. Nonostante il poco tempo e lo spazio limitato a disposizione, Marshall catturerà l'essenza della band. La sua foto di Keith Richards, con la barba di qualche giorno e la sigaretta tra le labbra, che strimpella una chitarra al Sunset Sound, è stata pubblicata dappertutto. Jim immortalerà Jagger nel backstage prima di uno show, con addosso una vestaglia rosa e un ascot color pesca intorno al collo, mentre si regge a un bastone e parla con la signora Taylor. Questo volume racconta gli Stones sia come star che come comuni mortali, durante un tour che li vede, insieme al rock in generale, al massimo della forma.