
| IL DISCO DEL GIORNO "Odio l'estate", Bruno Martino (testo di Bruno Brighetti), 45 giri del 1960, La Voce Del Padrone Un giorno di cinquant'anni fa, Bruno Martino, insieme a Bruno Brighetti (allora indisposto a causa di un'intossicazione da frutti di mare), pensarono di dedicare un brano all'estate, stagione da odiare quando è "piena di un amore che è passato". Proprio in una stanza di un albergo napoletano, nacque "Odio l'estate", meglio nota come "Estate". Martino compose la musica e Brighetti le parole. Ne venne fuori un 45 giri, stampato su etichetta "La Voce del Padrone", con "Ed è subito sera" sul lato B. Come poche altre canzoni, "Estate" ha in sé la malinconia dell'autunno, la forza dell'inverno, la speranza della primavera e il pretesto dell'estate. Difficile resisterle. Tanto che non si contano le centinaia di interpreti e musicisti che l'hanno cantata e suonata, praticamente in tutto il mondo (America, Canada, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Argentina, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Belgio e persino Repubblica del Kirghizistan). Non c'è pianobar o night club in cui questo pezzo non sia stato eseguito. Eppure, pochi italiani conoscono le fortunate sorti di questo brano. Una lacuna facile da spiegare: non è una canzone popolare, da piazza, bensì confidenziale e per di più jazz; o meglio, è l'unica canzone italiana a essere considerata uno standard jazz internazionale, tanto da far capitolare al suo cospetto grandi musicisti: da João Gilberto a Chet Baker, da Michel Petrucciani a Toots Thielemanns. |
 | IL LIBRO DEL GIORNO "Odio l'estate. Bruno Martino e il più famoso standard jazz italiano", Paola De Simone, Donzelli Editore, pp. 134 Di Bruno Martino, autore di canzoni importanti come "E la chiamano estate", "Cos'hai trovato in lui", "Sono stanco" e, soprattutto, "Odio l'estate", si è scritto pochissimo. Paola De Simone, giornalista musicale, ha deciso di colmare questo vuoto, raccontando tutto il non detto di Martino e del suo storico brano del 1960, divenuto nel tempo patrimonio della cultura musicale italiana e non solo. "Odio l'estate", però, non è solo un libro, ma anche il presto per ricordare un'Italia fa, un mondo fatto di night club e voglia di divertimento e riscatto. Nel volume, si ripercorrono i momenti della gestazione della canzone, insieme all'autore del testo Bruno Brighetti (che vive in Africa da oltre 40 anni), e si traccia un ritratto artistico e umano di Bruno Martino, grazie anche ai racconti della moglie del cantante, Fiorelisa Calcagno. A impreziosire la pubblicazione, la suggestiva prefazione di Vinicio Capossela, fine interprete della canzone, e le interviste ai musicisti Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso (che hanno realizzato una personale cover di "Estate"), al pianista Renato Sellani (amico fraterno di Martino) e al popolare Jimmy Fontana (il primo a cantare il noto brano). "Odio l'estate", dunque, è un viaggio all'interno di una canzone, per conoscere attraverso lei un'epoca ormai lontana e un artista grande, come il silenzio che avvolge il suo ricordo. |
 | L'EVENTO DEL GIORNO: "XLIV Festival Teatrale di Borgio Verezzi" (8 luglio – 10 agosto 2010, Piazza S. Agostino, Borgio Verezzi - SV) Con ben otto spettacoli, tutti in prima nazionale, torna il "Festival Teatrale di Borgio Verezzi", giunto ormai alla sua quarantaquattresima edizione, e dedicato, quest'anno, a Giulio Bosetti, grande nome del teatro scomparso nel dicembre 2009. Sul palcoscenico della tradizionale e suggestiva piazzetta Sant'Agostino, si alterneranno spettacoli classici e moderni, tutti legati da un unico filo conduttore: il rapporto tra finzione e realtà, tra l'essere e l'apparire. Oltre a Carlo Goldoni ("L'uomo prudente" e "Il burbero benefico"), andranno in scena un classico di Luigi Pirandello, "Questa sera si recita a soggetto"; una commedia tedesca d'inizi '800, l'"Anfitrione"; un'opera inglese degli anni Quaranta, "Spirito allegro"; un brillante dramma newyorkese degli anni Sessanta, "L'ultimo degli amanti focosi"; infine, spazio ai contemporanei con due piéce "impegnate" scritte da autori viventi, "Ballata per un assedio" e "Le quattro sorelle". |