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Il buongiorno di Twilight del 16/03/2011

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Sui bamboccioni italiani ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma c'è uno scrittore, Giuseppe Culicchia, che su uno di loro ha scritto addirittura un romanzo, intitolato "Ameni inganni". Racconta la storia di Alberto, quarantuno anni, uno che non ha mai lavorato, che vive con la mamma, e che ama costruire modellini di astronavi e comprare riviste porno. La sua vita cambia di colpo quando la madre muore e lui si ritrova a fare i conti con se stesso. Alberto, però, nel proprio infantilismo, è molto più lucido di chi si affanna per avere una famiglia, dei figli e un lavoro stabile. Perché sa che anche la felicità, in fondo, è un inganno più o meno ameno: per questo si raccontano le favole ai bambini ed è per questo che Alberto resiste finché può, con le proprie illusioni e ossessioni. 

queen

IL DISCO DEL GIORNO
"Liar", Queen, da "Queen" del 1973, Virgin
Proprio quest'anno si festeggia il quarantennale della nascita dei Queen, la band fondata nel 1971 dal quel virtuoso della chitarra che è Brian May e da quell'istrione eccezionale che fu Freddie Mercury. Le celebrazioni sono già iniziate, soprattutto a Londra, città in cui tutto ebbe inizio. Dal 14 marzo, poi, stanno uscendo le ristampe dei primi cinque album del gruppo: "Queen", "Queen II", "Sheer Heart Attack", "A Night At The Opera" e "A Day At The Races" sono stati appositamente rimasterizzati e verranno pubblicati in una versione standard e in una deluxe, che prevede nuovi contenuti bonus.
Ovviamente, si parte con l'omonimo disco d'esordio, "Queen", registrato nello stesso studio che David Bowie stava usando per "Ziggy Stardust", durante le off-hours (i "tempi morti" tra le registrazioni di altri gruppi) del "Duca Bianco", proprio perché non avevano soldi. Questo è il loro lavoro più "duro", quasi metal, influenzato dai The Who, Jimi Hendrix e i Led Zeppelin.
Poche band godono della fama e della popolarità dei Queen, tanto che in Inghilterra rimangono secondi solo ai Beatles. Nonostante ciò, e nonostante la venerazione di milioni di fan, non sono mai stati presi sul serio dai critici rock. Fatto sta che il loro sound, particolare e bizzarro (basti pensare che per anni i loro album riportavano la dicitura: "nessun sintetizzatore è stato usato su questo disco"), la tenuta live fuori dal comune e il carisma di Freddie Mercury li hanno resi uno dei gruppi più emozionanti, glamour e decisamente rock di tutti i tempi.

culicchia

IL LIBRO DEL GIORNO
"Ameni inganni", Giuseppe Culicchia, Mondadori, pp. 216
Alberto ha due grandi passioni, e una piccola mansarda dove le nasconde al resto del mondo. Adora le astronavi, che colleziona sotto forma di modelli ricostruiti con cura maniacale. E venera le ragazze, che coccola e cataloga con cura, se possibile, anche maggiore. Ne conosce di nuove ogni mese, grazie a certe riviste porno americane: Sophie e Clara, Judith e Leila, Sandreta e Deborah, e poi Jenny, Kerry, Carmen, Marlies e altre ancora. Vuol bene a ciascuna di loro, ma in cima a tutte c'è Olga: che non è una ragazza di carta, e che grazie a Twitter condivide ogni segreto con lui, facendogli sapere dov'è e che cosa fa. Solo che Alberto non ha quindici anni, ma quarantuno. Studente brillante all'epoca delle superiori, una volta iscritto alla facoltà di Fisica ha falsificato tutti i voti del suo libretto universitario, scegliendo di non lavorare e di rimanere accanto a sua madre. Fino a che lei un giorno non muore, lasciandolo solo. E, allora, il collezionista di astronavi e ragazze si scopre in difficoltà, improvvisamente costretto a occuparsi di cose nuove, inquietanti e sconosciute. Per esempio, imparare a cucinare o arrivare alla fine del mese. E se i "Quattro Salti In Padella" sono alleati preziosi, sul versante finanziario la situazione è un po' più complicata. Un giorno, però, reincontra Letizia, la sua fidanzata del liceo, e capisce che è la grande occasione per spezzare la solitudine. Con la stessa paziente perizia con cui assembla i pezzi delle astronavi o esamina ogni centimetro delle sue amiche patinate, dà inizio al suo assedio. Tutto fatto di menzogne, a cui è lui il primo a credere...
"Ameni inganni" è un romanzo veloce, spietato nel raccontare i rituali distorti del nostro mondo globalizzato, tenero nel descrivere tic, manie, angosce dell'eterno presente in cui viviamo. Giuseppe Culicchia rivolge ancora una volta il suo sguardo acutissimo su di noi, su ciò che si nasconde sotto la superficie delle nostre esistenze ormai cronicamente trapuntate di pixel scintillanti. E - quasi a compiere un bilancio amaro e sorridente - dà vita a un personaggio che una ventina di anni fa sarebbe potuto essere compagno d'avventure del Walter di "Tutti giù per terra": un protagonista memorabile e tragicamente normale, un uomo paralizzato nella realtà virtuale delle sue ossessioni che, per quanto stravaganti e bizzarre, non potranno non suonare a ciascuno di noi pericolosamente familiari.

 

 

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