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Enrico Mattei

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Enrico Mattei: per i piu' giovani non e' un nome evocativo. Mattei si lega invece alla storia dell'Italia post-bellica, un paese uscito sconfitto dalla guerra e senza materie prime. Comandante dei partigiani cattolici, dopo la liberazione, verra' incaricato di dirigere l'Agip. Consapevole della fondamentale importanza del petrolio per lo sviluppo industriale dell'Italia, fa intraprendere all'Agip perforazioni in Val Padana. De Gasperi, Presidente del Consiglio, sostiene Mattei, e incomincia così un sottile braccio di ferro con i Paesi vincitori della Seconda Guerra Mondiale che vorrebbero privatizzare l'Agip. Deluso dalle ricerche dell'Agip nella Val Padana, Mattei promuove l'Ente Nazionale Idrocarburi, interamente controllata dallo Stato italiano. L'Eni andra' a cercare il petrolio nei paesi dov'e' piu' abbondante: l'Iran, l'Egitto e altri ancora. Ma esisteva un monopolio di fatto, nelle mani delle "Sette sorelle", le massime società petrolifere mondiali. Per difendere e far crescere l'Eni, Mattei infrange le condizioni vigenti per lo sfruttamento petrolifero, e arriva a offrire agli stati produttori circa il 75 per cento degli utili. Le reazioni saranno rabbiose. Quando Mattei, per procurarsi petrolio a buon mercato infrangerà l'embargo contro l'Unione Sovietica, verra' indicato come un nemico dell'Occidente. La storia di Mattei petroliere non sarà lunga: morira' nel rogo del suo aeroplano a Bascape', il 27 ottobre 1962.

Credits

Di Nico Perrone. Regia di Carlotta Zanini. A cura di Giancarlo Simoncelli.