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Popoli in movimento
Gustavo Corni

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Il principio dell'omogeneità etnica all'interno del territorio di uno stato ha radici antiche; esso tuttavia ha assunto una valenza nuova a partire dalla fine del XIX secolo in collegamento con l'affermarsi di un nazionalismo radicale. Il principio wilsoniano dell'autodeterminazione nazionale e soprattutto la sua applicazione dopo il 1919 si sono dimostrati inadeguati a risolvere definitivamente il problema. Il regime nazionalsocialista, fondato su un'ideologia razziale ed espansionistica, alla ricerca di uno spazio vitale popolato esclusivamente dal popolo germanico, ha dato con il suo brutale dinamismo bellico nuovo impulso all'idea che le popolazioni potessero venire spostate per volontà dei governi - come mere pedine della politica etnica. Come un risultato della politica genocidaria nazionalsocialista e della dinamica espansiva del regime hitleriano soprattutto verso la parte orientale del continente, e poi a seguito delle vendette messe in atto dai popoli occupati e sfruttati (dai polacchi ai cechi, ai russi) da parte nazionalsocialista, dopo la sconfitta militare tedesca si è avuta l'espulsione forzata di milioni di civili, uomini e donne, dalla rispettiva patria. Si è dato così il via al più drammatico e gigantesco terremoto demografico della storia umana.

Credits

di Gustavo Corni regia di Giancarlo Simoncelli