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I programmi di (none)

Indro Montanelli Tv

RAI 5 ripropone un programma di otto puntate che il giornalista Nevio Casadio ha dedicato ad Indro Montanelli

RAI 5 ripropone un programma di otto puntate che il giornalista Nevio Casadio ha dedicato ad Indro Montanelli, attingendo al materiale audiovisivo custodito presso gli archivi delle Teche Rai. La selezione tra i circa quattromila documenti ha costituito la fonte unica per la realizzazione del  programma televisivo dal titolo INDRO MONTANELLI TV dove appunto i materiali menzionati costituiscono gli elementi essenziali del processo narrativo.

Di Indro Montanelli, celeberrimo giornalista e scrittore per la carta stampata è tuttora altrettanto nota la sua attività di editorialista in ambito televisivo. In realtà Indro Montanelli, oltre alla veste di editorialista televisivo, ambito e conteso, ha frequentato il mezzo televisivo da protagonista in modo complesso, rivestendo nei programmi Rai i diversi ruoli previsti nel mondo dell’informazione, complessivamente nelle vesti di autore, testimone, opinionista, conduttore e presentatore. Attività in cui ha profuso il proprio talento, introducendo spesso elementi e linguaggi innovativi che si sarebbero poi affermati decenni dopo, quali ad esempio docu-fiction.


Puntata 1
GLI INCONTRI DI INDRO

“Incontri” un programma del 1959, vede l’esordio di Montanelli in tv ed è lo stesso Montanelli a presentare la trasmissione con un incipit che risulta una sorta di manifesto di una nuova epoca: “Cari amici telespettatori, la televisione mi ha incaricato di presentarvi alcuni tra i personaggi più significativi del nostro mondo artistico e culturale. Non so se ho fatto bene ad accettare questo incarico, perché è vero che i ritratti mi costituiscono la mia specialità, ma fin qui li ho fatti con la penna”. Nella puntata sono stati proposti alcuni Incontri, tra i più riusciti, con Alberto Moravia, Renato Guttuso, Dino De Laurentiis, Carlo Levi, Giovannino Guareschi, in una riduzione dei film originali, che ha mantenuto pressoché inalterato il processo narrativo. In tali film docufiction, Montanelli interpreta la realtà, rappresentativa della tematica considerata in una sceneggiatura composta magistralmente e recitata in modo analogo da Montanelli medesimo che interpreta sé stesso.

Puntata 2
ITALIANI!

La penna di Montanelli ha spesso messo a nudo impietosamente e senza mezzi termini i difetti degli italiani, sempre pronti al compromesso, a servire un padrone e così inadatti al rispetto di un’etica e di un senso civico. Il passaggio delle sue opinioni dalla carta stampata alla televisione, non addolcisce certo le sue posizioni. Tra i documenti selezionati ed inseriti in questa puntata, una interessante trasmissione televisiva Gli italiani son fatti così, un’azzeccata satira del 1957 di costume, con un cast che contava su Paolo Ferrari, Nino Manfredi (`lo psicanalista’), Gianni Bonagura, Mario Riva,  Marioliina Bovo, Alba Arnova, Raffaele Pisu e una bellissima Franca Rame. Oltre naturalmente a Montanelli. in veste di cronista commentatore.
   

Puntata 3
LE TRE CITTA’
Tre luoghi, Venezia, Firenze e Portofino, particolarmente amati da Montanelli, costituiscono  le realtà sulle quali indagare, per tre reportage che diventeranno memorabili, nello stile graffiante tipico di Montanelli. In questi reportage realizzati dal 1969 al 1972, l’inchiesta sposa il documentario  indagando sulla decadenza e sulle miserie di posti altrimenti considerati incantevoli. “Perché un documentario su Venezia – esordisce Montanelli, dopo che ne sono stati fatti tanti? Perché siamo mossi da un desiderio non estetico ma polemico”. Il grande giornalismo diventa cinema.


Puntata 4
 “IO SONO SOLTANTO UN GIORNALISTA”

Un’appassionante rivisitazione del ‘900 attraverso il lavoro del giornalista più famoso d’Italia. La lunghissima carriera di Montanelli porta a rievocare il suo lavoro di inviato di guerra, tra la rivolta ungherese del ’56, fino ad arrivare ai giorni precedenti la sua scomparsa (Milano, 22 luglio 2001) che hanno preceduto la sua scomparsa. Ogni suo articolo ha sempre destato interesse, curiosità e polemiche. Un uomo nato e vissuto con la vocazione del cronista  al servizio dei propri lettori.

Puntata 5
DESTRA – SINISTRA

Fascista nella prima gioventù, arrestato e condannato a morte dopo l’otto settembre 1943, monarchico alla fine della II guerra mondiale, repubblicano immediatamente dopo, sempre anticomunista, accusato di esserlo diventato negli ultimi anni della sua vita, Montanelli ha incarnato e vissuto la politica del ‘900 con passione e coerenza senza mai rinnegare niente. Gli archivi Rai ci restituiscono la forza delle sue opinioni e la lucidità dei suoi interventi. In tale puntata, ricorrendo prevalentemente a documenti audiovisivi tratti dalla trasmissione  “Eppur si muove” del 1994. Qui Indro Montanelli, in compagnia di Beniamino Placido, incontra diversi ospiti e, nel contesto di riferimento, dibatte e disquisisce sul concetto di destra e sinistra, in ambito politico e culturale.

Puntata 6
1994

Per quasi 20 anni direttore del suo “Giornale”, nel 1994 Indro Montanelli si scontra con il suo editore, Silvio Berlusconi al momento della discesa nell’agone politico di quest’ultimo. Costretto a dimettersi per divergenze sulla linea editoriale fonda ad 85 anni un nuovo giornale, “La Voce”. I tg e i programmi Rai ci restituiscono tutta l’attualità della vicenda che mise in discussione la libertà di stampa.

Puntata 7
LEO LONGANESI, ENZO BIAGI, GIORGIO BOCCA

I ricordi di Indro Montanelli sul suo amico e maestro Leo Longanesi. Ancora gli incontri di Montanelli con Enzo Biagi, Giorgio Bocca, compagni di viaggio nel mondo del giornalismo milanese che  ha attraversato un secolo sui grandi e piccoli fatti del mondo e del nostro paese. 

Puntata 8
IL GIARDINO DEI CILIEGI 

È difficile per un uomo abituato ad essere in prima pagina trovare del tempo per se stesso e per il privato. Montanelli si rifugiava nella mitizzazione della sua terra di origine, Fucecchio, in Toscana, nel suo rapporto con la madre, vicina nei momenti duri della depressione e nei suoi rapporti amorosi. Un viaggio nel tempo di Indro Montanelli dalla sua gioventù fino alla morte. Montanelli ricorda infine un sogno (raccontato in occasione del festeggiamento dei suoi 90 anni a Fucecchio) che lo ha assillato per molto tempo: “Ritorno alla mia vecchia casa sulla collina di Fucecchio. Mi apre un vecchio pieno di rughe. Lo guardo ed è uguale a me, soltanto molto più vecchio. Mi chiede cosa voglio e poi mi scaccia. perché ho abbandonato le mie radici per una vita”
 










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