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| Il centenario di Enrico Fermi | ||
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Fermi tutti! |
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di Mauro Angeloni |
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Cent'anni fa nasceva Enrico Fermi. Cento anni che, come è noto, hanno cambiato profondamente il nostro modo di vivere e la nostra visione del mondo fisico. In questi cambiamenti, il ruolo giocato da Fermi è stato decisivo, in quanto le sue grandi scoperte nel campo dell'infinitamente piccolo non solo hanno rivoluzionato le teorie e le tecniche della fisica nucleare, ma hanno lasciato un'impronta indelebile nella realtà fisica, energetica e bellica del mondo contemporaneo. Le sue ricerche infatti hanno avuto ricadute sia sulla produzione di energia basata sulla fissione nucleare, sia sulla stessa realizzazione della bomba atomica.Enrico Fermi fu uno dei nuclei attorno ai quali tra la fine degli anni '20 e quella degli anni '30 si costituì e lavorò il cosiddetto gruppo di via Panisperna. Del gruppo facevano parte a diverso titolo anche Franco Rasetti, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Ettore Majorana e Bruno Pontecorvo.Dopo un iniziale interesse per la spettroscopia atomica e molecolare, nel 1930 il gruppo di Roma sposta i suoi interessi verso la fisica nucleare. Sotto la guida di Fermi, all'inizio del 1934, "I ragazzi di via Panisperna" provano a indurre la radioattività usando come proiettili i neutroni. I risultati sono eccellenti, soprattutto quando il bombardamento è fatto usando i "neutroni lenti". La scoperta viene poi applicata da Fermi al reattore nucleare a fissione. In seguito a queste ricerche, nel 1938 Fermi riceve il premio Nobel per la fisica "per la scoperta di nuove sostanze radioattive e per la scoperta del potere dei neutroni lenti". Ma il gruppo di Roma, nonostante i successi ottenuti, è destinato a disperdersi.Il venir meno delle condizioni favorevoli per la ricerca e la promulgazione delle leggi razziali che colpiscono la moglie, inducono Fermi a lasciare l'Italia. Recatosi a Stoccolma per ritirare il Nobel, prosegue per gli Stati Uniti con la famiglia.Anche negli Stati Uniti continuerà la sua opera di teorico, di sperimentatore e di maestro, prima alla Columbia University di New York, poi a Chicago. Proprio a Chicago morirà nel novembre del 1954, non prima di essere tornato un paio di volte in Italia dopo la fine della guerra, nel '49 e nel '54, per partecipare a congressi e tenere corsi sulle sue ultime ricerche.Per consultare l'agenda dei principali eventi organizzati in Italia e all'estero in onore di Enrico Fermi, vai al sito web ufficiale
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